Ermenegildomaria Vissaleffi al Buffet

Come di consueto, dopo la mattinata di lavoro, Ermenegildomaria Vissaleffi, va alla tavola calda sotto l’ufficio.

Entrando salutò il proprietario del ristorante Solaru, una tavola calda giapponese.

Il proprietario di nome Mazuyko Tazuki era un uomo semplice, un classico giapponese.

Alto un metro e venti e con dei baffetti minuscoli era proprio il tipico giapponse di mezza età.

Il pranzo a buffet nel Solaru costava 9.99€ e la cosa piaceva molto ad Ermenegildomaria Vissaleffi.

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Il pranzo di Ermenegildomaria Vissaleffi

Come è di consuetudine, Ermenegildomaria Vissaleffi si alza dal suo tavolo e inizia a correre verso il tavolo dove è presente il buffet.

Come al solito la moltitudine di persone si incastra davanti al tavolo, lasciando poco spazio e poche speranze a chi resta indietro.

La folla urlava e molte persone venivano schiacciate da chi stava dietro.

Ermenegildomaria Vissaleffi invece con prontezza si mise a quattro zampe e passò indisturbato tra la folla.

Nessuno lo aveva notato perché erano troppo concentrati al cibo.

Così il giovane pittore riuscì finalmente ad arrivare davanti al tavolo nella speranza di trovare qualche sushi con tobiko.

Ma la dura realtà era solo una.

Ermenegildomaria Vissaleffi era arrivato troppo tardi rispetto agli altri.

Erano rimasti solo ed esclusivamente cibo che non lo ispirava o che non gli piaceva.

Riuscì a prendere un buon sushi al salmone, due takoyaki e quattro salsicce di norcia.

Ora doveva solo mangiare.

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Ermenegildomaria Vissaleffi mangia il sushi

Pronto e pieno di appetito, ermenegildomaria vissaleffi era deciso a mangiare finalmente il suo sushi.

Ma non aveva fatto i conti con Yayo il gatto grasso della piccola locanda.

Stava per prendere la prima salsiccia di norcia ma Yayo gli saltò sulle gambe.

Lui lo adorava ma purtroppo non riusciva a mangiare con lui sulle gambe. Era terrorizzato di prendersi una qualche malattia.

Così lo prese e lo posò a terra, però senza accorgersi che il gatto, con una sua zampina aveva afferrato una salsiccia di norcia.

La paura si esternò nella mente di Ermenegildomaria Vissaleffi. Vide tutte le sue salsicce cadere a terra e rimase con solo un sushi e due Takoyaki.

Così addentò con tutta la forza il sushi che gli restava, ma scoprì solamente dopo che era pieno di Wasabi dentro.

Iniziò a lacrimare e poi successivamente a piangere perché purtroppo non riusciva a mangiare cose piccanti.

Cadde persino dalla sedia facendo un gran casino.

Dopo aver finito la bottiglia d’acqua tutto d’un fiato si rimise seduto e prese con la forchetta il takoyaki.

Lo addentò ma lo scoprì freddo.

Deluso, Ermenegildomaria Vissaleffi, decise di mangiare l’altro takoyaki.

Proprio mentre stava per addentarlo, una cameriera che aveva in mano una ciotola di ramen lo urtò facendogli cadere addosso il caldo brodo.

Era ustionato e urlava come non mai.

Il povero ermenegildomaria vissaleffi era disperato.

Non sapeva come asciugarsi per tornare a lavoro e così chiese al suo amico Mazuyko Tazuki di prestargli degli abiti.

Il pittore/scrittore si presentò a lavoro vestito da cuoco giapponese.

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